Ormai si sarà capito, la maggior parte delle ricette della tradizione non solo veneziana, ma di tutta Italia, hanno origini povere. Preparate con gli ingredienti che non mancavano, e non mancano nemmeno oggi in nessuna casa. Questo è il caso della pinza (chiamata anche pinsa o pincia), dolce che viene preparato nel periodo natalizio, fino all’Epifania. Si tratta di un dolce sostanzioso ma anche una ricetta di recupero, perché preparato col pane.

Come anticipato, per trovare gli ingredienti necessari a preparare questa ricetta vi basterà aprire la dispensa. Vi servirà del pane raffermo, quello che avete avanzato il giorno prima, magari solo la mollica. Poi del latte, farina (c’è chi usa quella 00, e chi usa quella di mais), burro, zucchero, uvette, 2 uova e un pizzico di sale. Vi servirà anche del pan grattato per non far attaccare il dolce alla teglia.

Per prima cosa tagliate il pane a pezzetti e ammollatelo con il latte. Aggiungetene un po’ per volta, così da evitare un composto troppo liquido. A parte sbattete le uova e aggiungetele a pane e latte. Impastate con le mani (io uso un paio di guanti usa e getta) o con un mestolo e aggiungete gli altri ingredienti un po’ per volta, continuando ad impastare. Ora potete imburrare e “infarinare” con del pan grattato una teglia, e versare l’impasto. Infornate a 180°C per un’oretta ma, come sempre, controllate se lasciarla qualche minuto di più o di meno. Prima di mangiare la pinza, aspettate che si sia ben raffreddata.

Un paio di consigli:

  • Se non amate uvette e canditi, potete sostituirli con gocce di cioccolato e frutta secca
  • Questo è il dolce perfetto per fare colazione o per fare merenda con una tazza di tè

Immagine di copertina di iFood