Come ogni anno, prima del giorno in cui vengono commemorati i defunti (il 2 novembre), a Venezia è tradizione preparare le “fave dei morti”, dolcetti della grandezza di una noce e di 3 colori: bianche, rosa e marroni. Varianti di questi dolcetti si possono trovare in tutta Italia con ingredienti e forme diverse. Anche a Venezia si possono acquistare in ogni pasticceria della città (dove vi consiglio di passare anche per una dolce colazione), ma la ricetta delle fave dei morti è così semplice che vale la pena provare a farle in casa.

Gli ingredienti per l’impasto di questi “biscottini” colorati sono quelli classici per le ricette dolci, ovvero zucchero e uova (solo gli albumi), ed infine i pinoli. Inoltre, per dare le particolari colorazioni servirà del cacao e dell’alchermes oppure del colorante rosso. Prima di iniziare ad impastare tutti gli ingredienti, bisogna tritare molto finemente i pinoli assieme allo zucchero fino ad ottenere una farina. Per essere sicuri che il mix di pinoli e zucchero sia abbastanza fine, potete passarlo al setaccio. Aggiungete quindi gli albumi ed amalgamate.

Dividete l’impasto in tre panetti che corrispondono alle tre colorazioni. Infatti un panetto resterà del colore naturale (bianco), al secondo panetto aggiungete un po’ di cacao in polvere (per il marrone), mentre al terzo panetto l’alchermes o un paio di gocce di colorante rosso (per il rosa). Dopo aver fatto riposare i tre panetti, potete creare dei salsicciotti e tagliarli in “gnocchetti” da far rotolare su dello zucchero a velo o semolato e poi disporre su una teglia ricoperta di carta forno. Infine infornate a 130°C per 10 minuti. Saranno pronte quando avranno delle crepe sulla superficie. Fate raffreddare per almeno 10 ore e poi saranno pronte da mangiare.

 

Un paio di consigli:

  • Una delle varianti più simili alle fave dei morti veneziane sono quelle triestine, preparate con le mandorle anziché i pinoli
  • Quando aggiungete cacao e colorante fatelo poco (molto poco) alla volta altrimenti, nel caso del cacao vi risulterà un impasto troppo denso, mentre con il colorante o l’alchermes troppo morbido

Immagine di copertina di Jerian