Se anche voi ogni giorno affrontate lo stesso dilemma e non sapete che portare per pranzo (o a cena) al lavoro la torta salata risolve il problema. Perché non sempre si può avere il microonde per scaldare il cibo, o il frigorifero per conservarlo. La torta salata è perfetta perché è buona sia scaldata che fredda o a temperatura ambiente, e poi rappresenta un piatto unico, con verdura, formaggio e carboidrati. Se ne trovano di tutti i tipi, da preparare con i prodotti di stagione, come quella agli asparagi, o quelli surgelati (se proprio non siete riusciti a fare la spesa). Una fra le mie preferite e semplici da preparare è la torta salata con porri e scamorza.

Gli ingredienti per preparare la torta salata con porri e scamorza sono pasta sfoglia (io uso quella rotonda già pronta), due porri grandi, olio extravergine d’oliva, una noce di burro e della scamorza affumicata da tagliare a cubetti. Poi un uovo, del latte, del formaggio grattugiato e per finire sale e pepe.

Per prima cosa tagliate i porri e cuoceteli in una padella con una noce di burro e un filo d’olio. Dopo qualche minuto coprite con un coperchio e fate cuocere per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto per evitare che i porri si bruciano o si attacchino al fondo. Gli ultimi due minuti togliete il coperchio di modo che il vapore evapori. A parte sbattete l’uovo e diluitelo con poco latte (meno di mezzo bicchiere può andare), poi aggiungete sale e pepe. Disponete la pasta sfoglia in una tortiera, aggiungete la scamorza a cubetti, poi versate i porri ed infine l’uovo e latte, muovendo un po’ la tortiera per far arrivare il liquido in tutta la base. Ripiegate i bordi della sfoglia, aggiungete il formaggio grattugiato ed infornate a 180°C per mezz’ora circa, in forno ventilato, controllando a metà cottura.

Un paio di consigli:

  • Potete usare anche la pasta brisé, ma dal momento che i porri hanno un gusto dolce, rischiate di accentuarlo, mentre la pasta sfoglia spesso è un po’ salata
  • Dopo aver sfornato la torta salata con porri e scamorza, è meglio aspettare almeno mezz’ora, così gli ingredienti si compattano. Il giorno dopo è ancora più buona!

Immagine di copertina di BosaTour