La prima impressione che si ha nel vedere i “zaleti” solitamente è: “ah, ma sono dei frollini!”, invece l’apparenza inganna. Il colore giallo che da il nome a questi biscottini non è dato dal tuorlo d’uovo (come per le frolle in cui se ne usa una grande quantità), ma dalla farina di mais, che li rende friabili.

La ricetta dei “zaleti” è antica e, poiché viene utilizzata la farina di mais e non quella raffinata (come la 00), ha un’origine decisamente popolare. Per prepararli, oltre a 600 gr. di farina di mais, servono 400 gr. di farina di frumento, 300 gr di zucchero, 300 gr di burro, uvetta (che proprio non può mancare), 2 uova e la scorza d’arancia o di limone.

Zaleti

La preparazione è molto semplice e simile a quella di tanti altri biscotti. Prima di tutto ammollate l’uvetta in un po’ d’acqua, nel frattempo impastate le due farine con il burro ammorbidito, un pizzico di sale, lo zucchero e il lievito, poi fate riposare. Unite quindi l’uvetta, le uova e la scorza d’arancia e impastate nuovamente. Stendete l’impasto (dello spessore di almeno 1 cm) e tagliatelo nella classica forma a losanghe. Infine potete infornare a 180°C in forno statico finché non saranno dorati e croccanti.

Un paio di consigli dalla redazione di Mangiare Bene Venezia:

  • Per fare rinvenire l’uvetta si può utilizzare la grappa, ma ricordatevi di strizzarle prima di aggiungerle all’impasto
  • Provate ad accompagnare i “zaleti” con un bicchiere di Recioto